P   R   O   P   O   S   T   A             VIAGGIO   IN   ADESIONE  

Un viaggio che vuole coniugare storia, cultura, fede di due terre che sono state grandi e hanno lasciato segni indelebili nei secoli.

Il tour inizia a Lisbona, città splendida e romantica con i merletti manuelini dei suoi monumenti più importanti, la torre di Belém e il Mosterios dos Jerònimos, i vicoli nel Barrio Alto, le sue case del ‘700, i suoi tram (ad es il numero 28), i suoi ascensori, i suoi monumenti alle scoperte (come il Pradao dos Descobrimentos, o la Rosa dei Venti con al centro un Planisfero di 50 m), con i suoi scrittori più famosi come Saramago e Pessoa. Con Pessoa si potrà prendere un caffè al Brasileira, che l’artista frequentava e che una statua ricorda, seduta a un tavolo.

Lisbona

Sarà emozionante calarsi nella melanconia dei sentimenti cantati dalle interpreti del Fado (e alla tomba della più grande, Amalia Rodriguez, renderemo un doveroso omaggio), un canto che è uno stato d’animo. Come leggere, attraverso gli Azulejos, l’ibridazione con le vicende del suo passato. Ma anche vederne la modernità nello spettacolare ingresso della Estacao di Oriente progettata da Calatrava o nel ponte 25 de April sopra il Tejo, lungo 2277m.

Lasciando Lisbona, passeremo per Coimbra (che vanta una delle più antiche Università d’Europa) e, se c’è tempo, per Fatima, centro della fede popolare. Ci innamoreremo di Porto con un antico nucleo urbano Patrimonio dell’Umanità, con un ponte di ferro a due livelli e una solo arcata (di un ingegnere discepolo di Eiffel) sopra il Douro, con la famosa libreria Leho e Irmao con facciata neogotica, soffitti in legno e una elegante scala a chiocciola con chiese, palazzi, piccole piazze, e cantine dove matura e si vende il pregiato Porto.

Compostela

Ecco il confine, ecco la Spagna, ecco Santiago di Compostela punto di arrivo e di partenza di pellegrini da tutto il mondo che a piedi, a cavallo, con i mezzi più improbabili e la conchiglia addosso rendono omaggio a Giacomo. L’apostolo fu martirizzato a Gerusalemme nel 44 (o 42) d.C , le  ossa furono portate in Spagna dai suoi discepoli. Il luogo di sepoltura si perse per secoli poi nell’anno 813 fu ritrovato un altare con tre monumenti funerari e il vescovo Teodamiro sentenziò…” La tomba era là dove avrebbe brillato una stella” (campus stellae) e venne eretta la magnifica cattedrale (Patrimonio Unesco) riconoscendo quel luogo come il Santo Sepolcro di Giacomo.

Ma andremo ancora più indietro nel tempo: sono passati 12000 anni e le possiamo ancora ammirare (non le originali, chiuse al pubblico): le grotte di Altamira considerate la Cappella Sistina dell’arte Paleolitica. Il soffitto è coperto da centinaia di raffigurazioni di cinghiali, bisonti, cavalli, daini in rosso e nero incisi con pochi colpi decisi come una pittura impressionista. Un’emozione imperdibile.

Forse potremo arrivare anche a Guernica con il suo albero bimillenario coperto da una cupola e lo struggente ricordo del bombardamento del 1937 ricordato dall’opera di Picasso, che è diventata simbolo dell’orrore di tutte le guerre.

Portogallo dunque che ha lasciato la sua impronta in ogni angolo del mondo e Spagna per percorrere le suggestioni del Cammino di Santiago scambiandosi i saluti come, da più di mille anni, fanno i pellegrini: “oltre”, “Verso l’alto”.

grotta di Altamira – incisioni rupestri

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