L’antica Persia – Archeologia e Popoli

15-28 settembre 2019: 14 giorni / 13 notti

 

Accompagnatore Vincenzo Capizzi

Bakhtiari a Persepoli

Bakhtiari a Persepoli“Un viaggio in Iran (l’antica Persia) rappresenta una piacevole scoperta, sulle tracce di una civiltà perduta, ma ancora viva nei monumenti e nelle tradizioni di questo popolo di poeti fiero e tradizionalista. Dalla splendida piazza di Isfahan, alla raffinata e vivace Shiraz, a Qom, la città santa, allo splendido sito archeologico di Persepoli e al regno degli Achemenidi, alle arti marziali della Zurkhaneh, ai nomadi dei monti Zagros, ai devoti Zoroastriani. Questa è la complessità di un Paese affascinante che coltiva ancora oggi il gusto del bello (tappeti, vetri, gioielli) e del buono (dolci al pistacchio).

“Iran, antagonista politicamente dell’occidente, ma filosoficamente intimo con esso” così viene definita questa terra millenaria da uno studioso di storia iraniana (Ali Ansari)

Avremo modo di conoscere una società complessa e multiforme in perenne conflitto tra un’immagine tradizionalista e una rapida evoluzione tecnologica e culturale, ma non mancherà lo stupore per la bellezza indiscussa di una terra colma di storia e di fascino.”

 Faravahar – Ahura Mazda

Faravahar – Ahura Mazda

  

PROGRAMMA

1° giorno – 15 settembre – domenica – ore 12.00 Modena Piazzale Manzoni, ritrovo dei partecipanti
Trasferimento per l’aeroporto di Bologna con bus privato. Partenza alle ore 15.00 con volo di linea Turkish Airlines TK1324, arrivo a Istanbul alle 18.30, cambio aereo e partenza alle 21.00 per Teheran.

2° giorno – 16 settembre – lunedì          Teheran
Arrivo a Teheran con il volo TK874 alle ore 01.40. Ritiro dei bagagli e formalità doganali, incontro con l’incaricato dell’agenzia iraniana e transfer in Hotel. Pernottamento e prima colazione.
Comincia la visita di Tehran, popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno. Situata a 1100 metri di altitudine, alle pendici dei monti Alborz, è la sede del governo nonché il centro delle attività commerciali e imprenditoriali del Paese.
Si visiteranno:
Museo Archeologico, che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6000 a a.C. fino al periodo islamico. Pranzo al ristorante Self –Service Huny.

Palazzo del Golestan, dove i Re Qajari venivano incoronati.
Patrimonio Unesco, fu in origine un sobborgo incluso nell’Arg (cittadella di Tehran). Iniziato nel XVI sec, il complesso fu poi ingrandito e utilizzato come residenza ufficiale da parte dei sovrani della dinastia Qajara (1781-1925). E’ il palazzo più antico della capitale, uno dei pochi conservati nella nostra epoca.
Museo dei Gioielli. Situato all’interno di un enorme cassaforte, la cui porta d’ingresso è spessa 25 cm.
All’ interno possiamo osservare una tra le collezioni di gioielli più importanti al mondo, accumulata attraverso i secoli, da tutte le dinastie persiane. Tra tutti brilla particolarmente un diamante rosa di 182 carati, il Darya e-Nour (mare di luce) estratto nelle miniere di Golconda e riportato in Persia da Nadir Scià (1688-1747) al ritorno dalla sua vittoriosa campagna in India (1739). Del bottino faceva parte anche il Trono del Pavone, appartenuto ai sovrani Moghul e oggi esposto anch’esso nelle sale del Museo.
Pranzo in ristorante in corso di visite. Cena in ristorante e pernottamento.

3° giorno – 17 settembre – martedì          Teheran – Qom – Kashan (km 148 + 108)

Prima colazione e partenza per Kashan con sosta a Qom: uno dei luoghi più sacri per i musulmani sciiti, seconda città santa dell’Iran dopo Mashhad. Qui si trova la tomba di Fāṭima al-Maʿsūma, sorella dell’Imam Reza.
Arrivo a Kashan. Pranzo in ristorante. Visita di Bagh-e-Fin o giardino di Fin, disegnato per lo Shah Abbas I a immagine del paradiso e delle dimore splendide di Borujedi, Tabatabayi ed infine della Moschea di Agha Bozorg.
Kashan: città carovaniera ai margini del deserto del Dasht–e-Kavir, che  presenta ancora tutte le caratteristiche delle architetture del deserto. A Kashan infatti sono state restaurate le più belle e sontuose residenze private. Lo stile è prevalentemente Qajar, con specchi e vetri colorati, stucchi straordinari, cortili interni, cupole impreziosite da pitture e impeccabili geometrie. Il tutto costruito con quell’ancestrale sapienza architettonica che, nel rispetto dell’ambiente e con l’uso di materiali coevi, consente di vivere in dimore fresche e ventilate anche nel torrido clima estivo del deserto. Cena in ristorante e pernottamento.

4° giorno – 18 settembre – mercoledì          Kashan – Natanz – Shahre Kord (km 82 + 236)
Prima colazione e partenza per Shahre Kord. Sosta a Natanz, capoluogo della regione. Visita della moschea, risalente agli inizi del XIV secolo; molto interessanti sono gli elementi decorativi che ornano il soffitto e il portale rivestito con piastrelle decorate con scritte bianche su sfondo blu. Bello anche l’esterno con il minareto decorato in mattoni e piastrelle colorate. Pranzo in ristorante a Najaf Abad.
Partenza per Shahre Kord. All’arrivo cena e pernottamento.

5° giorno – 19 settembre – giovedì              Shahre Kord
Prima colazione. Partenza per Shahrekord posta sui monti Zagros. Si possono incontrare nomadi Bakhtiari, ormai sempre meno numerosi, propensi a stabilirsi e non più a transumare. Da millenni i nomadi iraniani percorrevano le stesse rotte, dirigendosi in primavera verso i pascoli più freschi sui Monti Zagros, dove abbonda l’erba per capre e pecore, e tornando a fine autunno nella provincia del Khuzestan, con le bestie forti e ben pasciute per resistere all’inverno.

I nomadi dell’Iran, oltre un milione di persone, hanno resistito alla modernità per decenni grazie all’isolamento che faceva parte del loro stile di vita, ma anche a tradizioni radicate e alla struttura patriarcale della loro società, che hanno sbarrato la strada alle novità. Tuttavia la siccità persistente, le violente tormente di sabbia, l’urbanizzazione, internet e l’aumento dell’istruzione superiore hanno ridotto la popolazione nomade.
Le coppie più anziane che continuano ad accamparsi sui fianchi dei Monti Zagros ammettono che questo potrebbe essere l’ultimo capitolo nella storia di una delle più importanti comunità nomadi rimaste sulla Terra.

 

Pranzo nelle tende dei Nomadi, dove potremo incontrare i loro bambini e visitare le loro tende.
Ritorno a Shahre Kord , cena e pernottamento.

6° giorno – 20 settembre – venerdì                        Shahre Kord – Isfahan  (km 102)
Prima colazione e partenza per Isfahan. Pranzo in ristorante.  Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere. Nel pomeriggio si visitano i ponti sul fiume Zayandeh-Rud: il Ponte Sio Se Pol (o delle 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Kaju) e il ponte Shahrestan del periodo sassanide. L’importanza dei ponti di Isfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche nella loro funzione pratica, sociale e di elevazione spirituale. Essi funzionavano come dighe, mercati di frutta e ortaggi di primo mattino o luoghi di aggregazione dove, all’ombra di padiglioni dipinti, si sorseggiava il tè o si fumava il narghilè, meta di passeggiate la sera, quando l’aria impregnata di freschi vapori anticipava i piaceri del paradiso islamico.
Cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel.

7°/8° giorno – 21/22 settembre –  sabato/domenica – Isfahan
Prima colazione. Due intere giornate dedicate alla visita della città che ospita centinaia di moschee, mausolei, bagni pubblici e caravanserragli, a testimonianza del suo passato grandioso.
La straordinaria Moschea del Venerdì (Jamè Masjid) meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante. La sua costruzione iniziò alla fine del IX secolo, ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore. Visiteremo le due sale invernali, create per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgiaito, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride. Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Isfahan, si snoda il vecchio bazar Gheisarieh Bazar o Bazar Imperiale che raggiunge la piazza Maidan : la stupenda piazza Reale, oggi piazza dell’Imam dove si affacciano, le moschee Masjed-e Emam e Masjed-e Sheikh Lotfollah, capolavori dell’architettura e dell’arte persiana islamica e il palazzo Ali Qapu.

 La piazza Maidan, una delle più grandi al mondo (165 x 500 metri), veniva usata per gli spettacoli di corte ed anche per i grandi mercati, riempiendosi di tende, animali, e merci provenienti da tutte le regioni limitrofe. La piazza, che oggi si presenta con una grande vasca centrale, è cinta dalla doppia fila di archi del Bazar, che si snoda fra botteghe e caravanserragli, per ben 6 chilometri, fino alla Moschea del Venerdì. Vedremo anche il quartiere armeno con le sue chiese e cattedrali. La Chiesa apostolica armena è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane.                                             Nel pomeriggio si visiterà il Padiglione Hasht Behesht (Otto paradisi), piccola meraviglia dell’architettura di corte, consistente in due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi, che s’innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i colori originali, sfarzosi e scintillanti: l’oro, il rosso e il blu cobalto. Padiglione di piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale. Anche qui la verzura, il gorgoglio dell’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi profani, anticipavano in terra le gioie del paradiso.Visiteremo quindi il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun, il padiglione dove il re accordava le udienze. E’ affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea, altre mantengono lo stile della miniatura dei corti persiane. Esso deriva il suo nome dalle colonne del talar che si riflettono nell’acqua della vasca antistante. Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana. Venivano preferiti padiglioni inseriti nel contesto di giardini, o pardis, (da cui “paradiso”), dunque dimore paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi abituate all’aridità e alla calura del deserto.

Pranzi in ristorante nel corso delle visite effettuate nelle due giornate.
Cene e pernottamenti in hotel.

 9° giorno – 23 settembre lunedì                            Isfahan – Nain – Meybod – Yazd  (km 157 + 109 + 55)
Prima colazione e partenza per Yazd. Durante il viaggio ci fermeremo a Nain per ammirare la sua caratteristica bio-architettura.  Vedremo la Moschea del Venerdì, una delle più antiche dell’Iran. Pranzo in hotel a Nain, partenza con  sosta a Meybod, particolarmente interessante per un gruppo di edifici che esemplificano le grandi capacità costruttive degli architetti persiani: il Caravanserraglio, la Ghiacciaia e le Torri dei Piccioni.  La ghiacciaia di Meybod risale al XVI secolo ed è stata realizzata interamente in mattoni crudi. Il recente restauro ha ridato vigore all’imponente facciata che serviva, essenzialmente, a mantenere in ombra le vasche dislocate alla sua base. Nei brevi periodi invernali, durante la notte, l’acqua sita nelle vasche si solidificava e, alle prime ore del mattino, il ghiaccio veniva frantumato e trasportato nel contenitore attiguo scavato nel suolo e sormontato da una cupola. Le pareti della ghiacciaia, spesse oltre tre metri, e la particolare conformazione della cupola, permettevano al ghiaccio di conservarsi per essere utilizzato durante l’estate.  Arrivo a Yazd, cena  e sistemazione in hotel.

10° giorno – 24 settembre – martedì                       Yazd

Piazza Amir Chaqmaq

Piazza Amir Chaqmaq

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita della città, una delle più interessanti dell’Iran e antico centro Zoroastriano.  Vedremo le Torri del Silenzio, dove venivano adagiati i corpi dei defunti, offerti come cibo agli uccelli.  Visiteremo l’ Atash-Kadeh (Tempio del fuoco), in cui si conserva il fuoco sacro e la  Moschea del Venerdì, dal cui portale, pistach, si slanciano i due minareti più alti dell’Iran. Pranzo. Nel pomeriggio passeggeremo nella città vecchia, circondata da mura, fra raffinati esempi di case tradizionali. Nel Museo dell’Acqua vedremo i sistemi d’irrigazione sotterranei, Qanat, che hanno reso fertili e coltivabili gli aridi terreni dell’altopiano. Visiteremo la Piazza Amir Chaqmaq e assisteremo allo spettacolo ginnico musicale nella Zurkhaneh o Casa della Forza. Cena in ristorante e pernottamento in Hotel.

11° giorno – 25 settembre – mercoledì                    Yazd – Pasargade – Shiraz  (km 444)

Partenza per Shiraz; lungo il percorso sosteremo ad Abarkoh, antico centro carovaniero. Visita ad una ghiacciaia costruita e ristrutturata, interamente in terra cruda (bio-architettura). Proseguimento per Pasargade dove pranzeremo in ristorante. Nel pomeriggio visita al sito archeologico di Pasargade, capitale del regno di Ciro il Grande: fondata nel 600 a. C., nasce come Giardino del Paradiso, circondato dalle montagne sacre, il famoso Giardino Pensile Persiano, pre-Islamico che Ahura Mazda (il Dio Grande) promette ai fedeli che rispettano i tre principi fondamentali della vita sociale, secondo l’antico rito Zoroastriano, cioe`: “dire il bene”, “pensare il bene” e “fare il bene”. La città è composta da diversi palazzi: delle Udienze, dell’Uomo con le ali, della Residenza, dei Guardiani, il Tempio del fuoco e il famoso Mausoleo di Ciro, Padre della Storia, liberatore degli Ebrei di Babilonia e fondatore del primo codice dei Diritti dell’uomo, dell’Uguaglianza, dell’Unità e della Fratellanza.

Nel Mausoleo di Ciro fu trovata da Alessandro Magno nel 330 a.C. una tavoletta con riportate le famose parole: “Non conosco chi sei, però passa dalla mia Terra, e non essere geloso per un pugno di terra sul quale dormo, sono io Ciro, Re dei territori vicini e lontani”. Si dice che Alessandro per la prima volta nella sua vita divenne triste e pianse, quindi ordinò di mettere delle guardie per proteggere la tomba del Grande Uomo della storia, fondatore del grande Impero organizzato contro la schiavitù e l’oppressione. Proseguimento verso Shiraz. Arrivo, cena e pernottamento in hotel.

12° giorno – 26 settembre – giovedì                Shiraz Prima colazione e visita della città, molto antica, che conobbe momenti di prosperità e di decadenza, incantevole grazie alla dinastia Qajar (1796-1925), con i suoi giardini di rose profumate e gli usignoli cantati dai poeti: immagine letteraria di cui rimane ancora vivo il fascino. Karim Khan Zand vi costruì la Cittadella, (Arg e Karim Khan), sua residenza privata, con il delizioso padiglione ottagonale, dove riceveva gli ambasciatori stranieri. Pranzo al ristorante. Visita del Bel Bazar, unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti, cui un secolo dopo fu aggiunto il caravanserraglio Saray-e-Moshir. E della Moschea Vakil, con l’incantevole decorazione naturalistica di alberi ieratici e ghirlande di fiori appassiti, la cui sala di preghiera invernale è sostenuta da 48 colonne monolitiche. Visita di Hammam  – e – Vakil, che fa parte del complesso di Zandeyieh, e della Moschea Rosa o Nasir-ol-Molk risalente al XIX secolo. Ma Shiraz è anche la città dei grandi poeti come Sa’adi e Hafez (1310-1390), che qui è onorato, e dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana, di cui visiteremo la tomba. Cena e pernottamento.

13° giorno – 27 sett – venerdì                      Shiraz – Persepolis – Nagshe Rostam – Pasargad – Shiraz
(km 60 + 9 + 72 + 134)

Prima colazione. Visita di: 1) Persepolis, la città sacra fondata da Dario nel 524 a.C. per celebrare il 21 marzo la festa del Nowruz. Qui il Grande Re riceveva le delegazioni dei popoli sottomessi, che in lunghe processioni venivano ad offrire doni e tributi con la grande Apadana, la porta di Serse, la sala delle 100 colonne, i delicati bassorilievi, tutte testimonianze della grandiosità e dello splendore di questo periodo.La città fu data alle fiamme dai soldati di Alessandro nel 330 a.C.: veniva così colpito il cuore pulsante di quella grande civiltà. 2) Naghsh-e- Rostam, necropoli, luogo di grande suggestione, che conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi, ed i bassorilievi-manifesto dei re Sasanidi. Pranzo in ristorante e ritorno a Shiraz: visita al Mausoleo di Shah-e Cherag, “Imperatore della Luce”, uno dei più venerati santuari sciiti, al cui interno forse potremo accedere per ammirare un tripudio di luci e di specchi, riempiendoci di meraviglia e di rispetto. Cena e pernottamento.
14° giorno – 28 settembre – sabato – Shiraz – Istanbul – Bologna – Modena

Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo TK 885 alle ore 02:10, arrivo a Istanbul alle 05.40, cambio aereo e partenza alle 08.30 per Bologna, arrivo previsto alle 10.10. Transfer per Modena con bus privato.

                                                 

COSTI:
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE
Minimo 25 partecipanti         € 2.550
Minimo 20 partecipanti         € 2.700
Minimo 15 partecipanti         € 2.850
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA    €     300

Prezzi suscettibili di variazioni in quanto stabiliti in base al cambio usd/eur 0,89 del 29.03.2019

MODALITÀ DI PAGAMENTO:
Acconto € 500 entro il 17 maggio 2019, salvo esaurimento posti disponibili


Saldo entro il 26 luglio 2019 ESCLUSIVAMENTE TRAMITE BONIFICO BANCARIO


COORDINATE BANCARIE UTE Modena
IT 23 U 05387 12900 000000762432
BPER BANCA – SEDE MODENA – VIA SAN CARLO, 8

La quota comprende:
– trasferimenti in bus privato da Modena a Bologna aeroporto e viceversa
– voli Turkish Airlines come da programma
– tasse aeroportuali € 320,33 in data 30 marzo 2019 (possono cambiare fino all’emissione dei biglietti)
– hotel 4 e 5 stelle con sistemazione in camera doppia
– trattamento di pensione completa compresa ai pasti una bottiglia di acqua o 1 bibita o 1 birra islamica
o 1 airan (bevanda a base di yogurt, acqua e sale)
– guida culturale parlante italiano per tutta la durata del viaggio
– bus durante tutta la durata del viaggio
– ingressi ai musei e ai siti turistici
– numero di referenza per l’ottenimento del visto
– assicurazione medico bagaglio e annullamento viaggio Allianz Globy
(massimale € 50.000 per persona per spese sanitarie, per eventuali integrazioni rivolgersi all’Alinviaggi)

 La quota non comprende:
– visto d’ingresso, si ottiene direttamente all’arrivo dietro pagamento di € 78
– mance e spese personali
– tutto ciò che non è specificato ne “la quota comprende”

 PER INFORMAZIONI   UTE-VIAGGI/ISTRUZIONE Tel. 059 221930

se vuoi scaricare il programma UTE-VIAGGI-2019-IRAN-Settembre

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